Bonus infissi 2026

BONUS INFISSI 2026 IN LIGURIA

Aggiornato aprile 2026
Superbonus & Ecobonus
Liguria

Bonus infissi 2026 come funziona e come richiederlo

Maggio 2026  |  Lettura: ~6 min  |  Aggiornato con Legge di Bilancio 2026

Sostituire finestre e porte-finestre in Liguria nel 2026 può ancora garantire una detrazione fiscale significativa. Ecco tutto quello che devi sapere: percentuali, tetti di spesa, documenti e procedura passo per passo.

1. Cos’è il bonus infissi 2026

Il bonus infissi è un’agevolazione fiscale prevista dalla normativa italiana che consente di detrarre dall’IRPEF (o dall’IRES per le società) una percentuale delle spese sostenute per la sostituzione di serramenti, finestre, porte-finestre e relative schermature solari. Rientra nel più ampio quadro dell’Ecobonus, la misura pensata per incentivare la riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

In Liguria, regione caratterizzata da un clima marino con inverni umidi e venti costieri, migliorare l’efficienza degli infissi produce benefici concreti: riduzione delle dispersioni termiche, abbattimento delle bollette energetiche e aumento del comfort abitativo. Per queste ragioni il bonus è tra le agevolazioni più richieste nel territorio ligure, sia nei centri storici delle quattro province (Genova, La Spezia, Savona, Imperia) sia nelle abitazioni della riviera.

🔒 Il bonus infissi 2026 si applica a interventi su edifici esistenti già costruiti. Non è valido per costruzioni nuove o per immobili in costruzione.

2. Percentuali e limiti di spesa aggiornati

Con la Legge di Bilancio 2025 e i successivi decreti attuativi, il quadro delle detrazioni per la riqualificazione energetica è stato ridefinito per il biennio 2025–2026. Di seguito le aliquote vigenti:

50%
Detrazione prima casa (abitazione principale)
36%
Detrazione seconda casa e altri immobili
60.000 €
Tetto massimo di spesa detraibile per unità immobiliare
10 anni
Rate annuali per fruire della detrazione

È fondamentale ricordare che il tetto di spesa di 60.000 euro è condiviso tra tutte le spese di riqualificazione energetica sostenute nello stesso anno sull’unità immobiliare. Se si effettuano più interventi (es. infissi + caldaia), la somma totale non può superare questo limite.

⚠️ Attenzione: le percentuali indicate si applicano agli interventi avviati nel 2026. Per i lavori già iniziati nel 2025 verificare la normativa transitoria con il proprio tecnico o CAF di riferimento.

3. Chi può richiederlo in Liguria

Il bonus infissi non ha una connotazione territoriale specifica: si applica su tutto il territorio nazionale, Liguria inclusa. Possono beneficiarne:

  • Persone fisiche proprietarie dell’immobile o titolari di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione)
  • Locatari e comodatari, con il consenso del proprietario
  • Familiari conviventi del proprietario o del titolare del diritto reale
  • Imprenditori individuali e professionisti per immobili non strumentali
  • Condomini, per interventi sulle parti comuni

In Liguria, dove una quota rilevante del patrimonio immobiliare è costituita da abitazioni in affitto — soprattutto lungo la Riviera di Ponente e di Levante — la possibilità per i locatari di accedere al bonus è particolarmente significativa, purché il proprietario rilasci il proprio consenso per iscritto.

4. Quali infissi rientrano nell’agevolazione

Non tutti i serramenti danno diritto alla detrazione. Per accedere al bonus, gli infissi installati devono rispettare specifici requisiti tecnici di trasmittanza termica (valore Uw) stabiliti dal Decreto Requisiti Minimi del Ministero della Transizione Ecologica. I valori variano in base alla zona climatica.

Zone climatiche in Liguria

La Liguria è prevalentemente in zona climatica C (fascia costiera e fondovalle) e D (generalmente zone collinari e appenniniche). Per la zona C il valore massimo di trasmittanza Uw ammesso è di 1,75 W/m²K; per la zona D di 1,67 W/m²K. Gli infissi in commercio certificati come classe energetica A o superiore rientrano generalmente in questi parametri.
N.B.: la città metropolitana di Genova rientra nella zona D

Rientrano nel bonus:

  • Finestre singole e doppie (telaio + vetro)
  • Porte-finestre e portoncini d’ingresso con caratteristiche di isolamento termico
  • Schermature solari (tende da sole, veneziane integrate, persiane) se installate contestualmente agli infissi
  • Serramenti in qualsiasi materiale: PVC, alluminio con taglio termico, legno, legno-alluminio

5. Come richiederlo: guida passo per passo

  1. Richiedere preventivi a ditte installatrici certificate e verificare che i prodotti scelti rispettino i requisiti di trasmittanza termica per la propria zona climatica.
  2. Incaricare un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto) per la redazione della perizia tecnica e la verifica della conformità dei serramenti ai requisiti minimi.
  3. Inviare la comunicazione preventiva all’ENEA tramite il portale dedicato (enea.it), indicando il tipo di intervento e l’importo previsto.
  4. Effettuare il pagamento delle fatture esclusivamente tramite bonifico bancario o postale “parlante” con causale specifica che richiami la normativa fiscale applicabile.
  5. Raccogliere e conservare tutta la documentazione tecnica e fiscale.
  6. Trasmettere la scheda informativa all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  7. Indicare le spese nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF) per fruire della detrazione in 10 rate annuali uguali.

📋 Il bonifico “parlante” deve indicare: codice fiscale del beneficiario della detrazione, codice fiscale o partita IVA del fornitore, e la dicitura “Pagamento per interventi di riqualificazione energetica ex art. 14 D.L. 63/2013”.

6. Documenti necessari

Per non incorrere in contestazioni in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate, è essenziale tenere tutta la documentazione in ordine:

  • Fatture delle spese sostenute, intestate al soggetto che richiede la detrazione
  • Ricevute dei bonifici “parlanti”
  • Scheda tecnica del prodotto (certificazione del produttore con valori Uw)
  • Asseverazione del tecnico abilitato sulla conformità dell’intervento
  • Scheda informativa ENEA inviata e relativa ricevuta di trasmissione
  • Eventuale consenso scritto del proprietario (se il richiedente è inquilino)
  • Per i condomini: delibera assembleare e tabella millesimale

7. Cessione del credito e sconto in fattura

A partire dal 2023 e con le norme ancora vigenti nel 2026, la possibilità di optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura in luogo della detrazione diretta è stata fortemente ridimensionata per gli interventi ordinari di riqualificazione energetica (inclusa la sostituzione degli infissi).

In linea generale, per il semplice bonus infissi al 50% o al 36%, le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili per i contratti stipulati dopo determinate date. Il contribuente deve quindi fruire direttamente della detrazione in dichiarazione dei redditi. Fanno eccezione alcune categorie specifiche (soggetti incapienti, interventi in zone sismiche, ecc.) per le quali permangono modalità alternative. Si raccomanda di verificare la situazione aggiornata con un commercialista o CAF prima di avviare i lavori.

8. Domande frequenti

Posso usare il bonus per sostituire solo una finestra?

Sì. Non è necessario sostituire tutti gli infissi dell’immobile: anche la sostituzione di un singolo serramento, purché rispetti i requisiti tecnici, dà diritto alla detrazione.

Il bonus vale anche per le case in affitto a Genova o La Spezia?

Sì, se sei l’inquilino puoi accedere al bonus con il consenso scritto del proprietario. Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato.

Gli infissi in alluminio sono ammessi?

Sì, a condizione che siano dotati di “taglio termico” e che il valore Uw del serramento rispetti i limiti della propria zona climatica. Gli infissi in alluminio senza taglio termico generalmente non soddisfano i requisiti.

Cosa succede se supero il tetto di spesa di 60.000 euro?

La quota di spesa eccedente il tetto non è detraibile. La detrazione si applica solo fino al limite massimo previsto per tipologia di intervento.

Posso combinare il bonus infissi con il Superbonus?

Il Superbonus si applica a interventi trainanti e trainati su specifiche tipologie di edificio. La sostituzione degli infissi può essere un intervento “trainato” nell’ambito di un Superbonus già attivo, a condizione che siano rispettati tutti i requisiti del regime agevolativo principale.

Ci sono agevolazioni regionali aggiuntive in Liguria?

La Regione Liguria ha attivato nel tempo contributi a fondo perduto nell’ambito dei fondi strutturali europei per la riqualificazione energetica delle abitazioni. È consigliabile consultare il sito ufficiale della Regione Liguria e i SUAP comunali (Sportello Unico per le Attività Produttive) per verificare eventuali bandi aperti cumulabili con la detrazione fiscale nazionale.

Il bonus infissi 2026 rappresenta un’opportunità concreta per i proprietari e gli inquilini liguri che vogliono migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione riducendo l’impatto fiscale dell’investimento. Con una detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per gli altri immobili, spalmata in 10 anni, l’intervento diventa accessibile per molte fasce di reddito.

Prima di avviare i lavori, verifica sempre i requisiti tecnici degli infissi, utilizza il bonifico “parlante” per i pagamenti e non dimenticare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dell’intervento.

Per un’analisi personalizzata della tua situazione fiscale e immobiliare, rivolgiti a un commercialista, a un CAF o a un tecnico abilitato della tua provincia.

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